Il ricordo più bello che conservi nella mia memoria legato all'inverno risale senza dubbio alla mia infanzia.venerdì 29 gennaio 2010
Il mio ricordo più bello
Il ricordo più bello che conservi nella mia memoria legato all'inverno risale senza dubbio alla mia infanzia.mercoledì 27 gennaio 2010
Una mano ai nostri amici pennutini
Buongiorno Fiocchi di Neve! Oggi vi propongo un post un po' insolito, e chiedo ai Fiocchi di Neve mie sorelle di lasciarlo in primo piano per qualche giorno. E' uno scritto che mi è arrivato via mail e che tratta di uccellini e neve. Fa freddo, molto freddo, e questi poveri piccolini faticano a trovare cibo. Qui vi riposto un po' di ricettine semplicissime per aiutarli... vi va? Non ditemi di no eh!!! Vi riporto il testo integralmente. QUI LA FONTE ORIGINALEPreparazione
martedì 26 gennaio 2010
AllTheBeautifulWinter
A proposito di inverno.. oggi vi voglio segnalare il blog di una bravissima fotografa lituana. Lei è Loreta e oltre ad essere una bravissima ricamatrice (trovate le foto dei suoi meravigliosi lavori qui: http://loretablog.blogspot.com/), e per questo motivo probabilmente già conosciuta da alcune di voi, ha creato un blog dove posta esclusivamente i suoi scatti invernali: immagini poetiche e fiabesche popolate da folletti e fate dei boschi.sabato 23 gennaio 2010
Il Primo Inverno
Il primo inverno che trascorsi nella mia casa di fanciulla maritata fu lungo e gelido. Vidi la prima neve a Lennox, nel Massachussetts, mentre ero in luna di miele, e la neve restò attorno a me fino a marzo inoltrato....venerdì 22 gennaio 2010
Tortina semplice
- 3 uova
- 3 etti di farina
- 7 cucchiai di zucchero di canna
- 1 presa di sale
- 1 bicchiere di latte
- cannella q.b.
- 2 cucchiai di olio
- 1 cucchiaio da tavola di miele
- 3 mele renetta
- un paio di manciate di uvetta sultanina
- 1 bustina di lievito
Versate gli ingredienti seguendo l'ordine in cui sono scritti (tranne le mele, le uvette e il lievito) mescolando di volta in volta e amalgamandoli piano piano fino ad ottenere un impasto morbido e cremoso, aggiungete poi le mele pelate e tagliate a fettine e le uvette che avrete sciacquato e immerso velocemente in un po' di farina (per evitare che sprofondino nell'impasto, giacendo sconsolate sul fondo della torta). Aggiungete la bustina di lievito, mescolate nuovamente, versate l'impasto in una tortiera e infornate a 180° per 30 minuti circa.
E' una tortina semplice e volece, che da il meglio di sé se abbinata ad un tea un po' amaro, tipo l'english breackfast. Oltre al resto, non se avete notato, ma nella torta NON C'E' BURRO, quindi è praticamente dietetica e si può mangiare senza sentirsi in colpa!
A me piace tantissimo, provate e poi mi direte!
mercoledì 20 gennaio 2010
le mie cose preferite -Caillean-
Ciò che amo dell'Inverno -di Argante-
martedì 19 gennaio 2010
Ciò che amo dell'inverno
A proposito di nevicate...
lunedì 18 gennaio 2010
Solo sogni belli...
Ricami a lume di candela
sabato 16 gennaio 2010
Biscotti della Foresta
(Rigorosamente BIO!)

300 gr di farina integrale
250 gr di noci o mandorle o nocciole (io ho usato le mandorle)
300 gr di burro (ho detto che sono BIO non dietetici...)
240 gr di zucchero di canna
6 tuorli d'uovo (da uova di galline allevate a terra eh!!!)

Beh..... amalgamate tutto.
Stendete una sfoglia di circa 5 mm e ritagliate le forme dei biscotti.
Cuocete a 180°C per circa 10 minuti...
FACILE NO?
giovedì 14 gennaio 2010
Neve e Fiamme
martedì 12 gennaio 2010
Voglia di neve...

lunedì 11 gennaio 2010
TORTA DI BERCHTA
Una bella tradizione del sud della Francia. Lì si usa cucinare una torta per l'epifania, con dentro una fava. La persona che troverà la fava nella propria fetta di dolce, avrà un bambino entro l'anno. Questo simbolo di fecondità mi viene ovviamente da collegarlo a Berchta, alla quale venivano cucinate torte semplicissime in omaggio e che era una dea preposta alla fecondità. In internet, ho trovato un dolce che si chiama Fugassa d'la Befana e che è un prodotto tipico della provincia di Cuneo, di origini molto antiche, nato come dolce delle feste familiari. Era un dolce con sorpresa di forma rotonda simile ad una margherita ed all'interno si inserivano due fave, una bianca e una nera. Chi avesse trovato quella bianca avrebbe pagato il dolce, chi quella nera il vino. Una tradizione insomma simile a quella francese. A dir la verità la tradizione francese è più una tradizione della mia famiglia, parte della quale abita in Francia, e non ho mai capito se fosse di origine novarese o proprio francese.










